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Un sensitivo sa dove si trova Sarah Scazzi, la ragazza di Avetrana scomparsa

Cronaca

Inserito da il 8 settembre 2010 - 6:25

Mario Alocchi nel suo studio

(di Marco D’Errico) “Penso di conoscere cosa sia accaduto a Sara Scazzi: sono in estrema apprensione per le sue sorti e sto cercando, pur a notevole distanza, di riuscire a materializzare in immagini le mie sensazioni”. Mario Alocchi, sensitivo di Civitavecchia conosciuto per essersi occupato già in passato della ricerca di persone scomparse, ha preso a cuore il caso della ragazza 15enne sparita nel nulla da Avetrana, in provincia di Taranto, nel pomeriggio dello scorso 26 agosto. Il sensitivo, esperto di “radioestesia”, una tecnica che consentirebbe di svelare ciò che è nascosto alle normali facoltà sensoriali, sarebbe convinto di aver scoperto, attraverso la foto della ragazzina e l’uso della percezione extrasensoriale, importanti informazioni sul mistero che avvolge ancora la vicenda. “Sto seguendo il caso di Sara – dichiara – fin da quando giornali e tv hanno diffuso la sua foto. Attraverso i miei strumenti esoterici e la facoltà percettiva ho potuto avvertire, nella modalità di una tumultuosa sensazione interiore, fatti e circostanze che ritengo possano essere utili a svelare quanto accaduto alla giovane 15enne”.
Signor Alocchi, sarebbe in grado di indicare agli investigatori dove si troverebbe la ragazza? “Potrei tentare di provarci, come ho fatto precedentemente in altri casi, ma solo se mi trovassi nella zona dove è accaduto l’episodio. Avrei bisogno di un contatto fisico con i luoghi in cui si è consumato il probabile rapimento. Dovrei cercare di mettermi in contatto, attraverso la radioestesia e usando il pendolino, con l’ambiente fisico cogliendo quei segnali impercettibili che, se saputi decifrare, potrebbero rilevare le energie positive o negative che i normali sensi non riuscirebbero mai a percepire. Sono fermamente convinto di aver intuito, per mezzo delle mie facoltà, la pista giusta per fare luce sulla vicenda di Sara Scazzi giacché non è la prima volta che mi occupo di casi analoghi”. Mario Alocchi ha infatti collaborato recentemente con i carabinieri in occasione della sparizione di Barbara Corvi, la giovane mamma di 34 anni, scomparsa alla fine di ottobre dello scorso anno in seguito a un litigio in famiglia da Amelia, in provincia di Terni. E il sensitivo avrebbe fornito indicazioni e informazioni utili alla soluzione del caso.
Ma anche in altre occasioni Mario Alocchi avrebbe offerto la sua collaborazione nel districare casi molto complessi riguardanti persone scomparse. “Capisco lo stato d’animo dei suoi cari – aggiunge – e non voglio assolutamente creare illusioni con le mie dichiarazioni, d’altra parte non sono un mago ma un operatore esoterico che ha sviluppato una particolare sensibilità in favore del prossimo. Tuttavia mi sento di affermare che le mie facoltà, seppure a distanza, potrebbero essere di aiuto alla soluzione del caso. Proprio ieri, nel mio studio, ho consultato il pendolino davanti all’immagine della ragazzina. E’ stata un’esperienza che mi ha lasciato fortemente provato, ma ho avuto un’ulteriore conferma di essere riuscito a sintonizzarmi sulla lunghezza d’onda giusta”.
“Forse perché mi sono fatto carico della sofferenza dei parenti della ragazza e, nello stesso tempo, di quel senso di giustizia che mi spinge nei più profondi meandri della mente spirituale per trovare le possibili soluzioni. Devo comunque riconoscere che c’è qualche aspetto della vicenda che non sono ancora riuscito a chiarire e che mi lascia in qualche modo perplesso. Oggi, nel pomeriggio, andrò a trovare il mio maestro spirituale nei pressi di Viterbo e, mediante la sua guida, mi adopererò al fine di affrontare il caso di Sara con maggiore precisione. Desidero offrire tutto quello che potrà esprimersi per mezzo delle mie facoltà in soccorso di una famiglia disperata che ha bisogno d’aiuto. E’ faticoso portare il fardello dell’altrui sofferenza, ma nello spirito cristiano rappresenta un dovere che ciascuno di noi dovrebbe assumersi”.
“Il Signore mi ha donato questa forza ed io la voglio spendere, sino alla fine dei miei giorni, in favore delle persone che patiscono la perdita di un loro caro. Le mie sensazioni, al momento, devono ancora trasformarsi in immagini e in rappresentazioni simboliche, che mi potrebbero raccontare cosa è realmente accaduto alla ragazza. Devo riuscire a interpretare i segni che i miei strumenti mi comunicano pur in modo non sempre facilmente decifrabile. Solo in seguito a questo necessario passaggio, la mia visione della vicenda si delineerà con maggiore chiarezza e potrà essere d’aiuto a fare piena luce sulla vicenda della ragazza scomparsa”.

Sara Scazzi, studentessa 15enne di Avetrana, è scomparsa nel primo pomeriggio del 26 agosto scorso poco dopo essere uscita da casa per raggiungere la cugina. Le ricerche proseguono senza sosta: i carabinieri, impiegando anche unità cinofile, continuano a perlustrare le zone intorno ad Avetrana ispezionando casolari abbandonati e ogni anfratto del territorio. Numerosi appelli sono stati lanciati dai familiari della ragazza attraverso gli organi di informazione ma Sara Scazzi, per il momento, non è stata ancora ritrovata.

 


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