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Un fantasma al cimitero

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Inserito da il 29 dicembre 2011 - 6:15

Nella foto il cimitero di Francavilla Fontana

(di Marco D’Errico) FRANCAVILLA FONTANA Finisce in ospedale, colto da malore, dopo essersi reso conto di aver dato un passaggio in auto a una ragazza morta alcuni mesi fa in un incidente stradale. E’ quanto sarebbe accaduto, il condizionale è d’obbligo per la natura dell’argomento trattato, a un pensionato francavillese alcuni giorni fa. La vicenda, che da circa una settimana circola in città, vede protagonista una persona molto conosciuta, rimasta anonima per ovvi motivi.
Questi, nei pressi del cimitero comunale verso l’imbrunire, nota sul ciglio della strada una giovane che gli fa cenno di fermarsi. L’uomo accosta pensando che si tratti di una richiesta di aiuto e, una volta che la ragazza gli chiede un passaggio in città attraverso il finestrino abbassato, lui la fa salire in macchina e riparte verso il centro. L’anziano scambia solo qualche parola con la ragazza, vestita casual e con un piccolo zaino in spalla, che dice il suo nome e di essere una studentessa, ma non spiega come mai si trovi vicino al cimitero a quell’ora.
In prossimità di una zona centrale, nelle vicinanze di piazza Marconi, la giovane scende dall’auto dicendo di essere arrivata a destinazione ma dimentica lo zainetto sul sedile. Il pensionato se ne accorge dopo pochi secondi, ma quando scende dalla vettura e si guarda intorno, la studentessa pare essersi dissolta nel nulla. Poco dopo l’anziano, notando un uomo uscire da casa, approfitta per chiedergli dove fosse l’abitazione della ragazza, specificando il nome e cognome.
La risposta gli gela il sangue. E non ci sono omonimie: si tratta di una giovane studentessa scomparsa di recente in un tragico incidente stradale. Il pensionato, pur sconvolto da quanto appreso, finge di essersi sbagliato per evitare di essere preso per un visionario. Ma vuole andare fino in fondo e capire. Dunque cerca altri riscontri e chiede con discrezione ai vicini, ma quando pronuncia quel nome e descrive i tratti somatici, la risposta è sempre la stessa.
A questo punto si convince di aver accompagnato a casa un fantasma e comincia a sentirsi male. Il cuore gli batte a mille e fatica a respirare. Arriverà al Pronto soccorso in forte stato di angoscia e, dopo le cure del caso, sarà trattenuto in osservazione. L’esperienza vissuta dall’uomo si sarebbe dissolta nell’oblio se le persone coinvolte non avessero commentato quanto accaduto, spargendo così la voce che in pochi giorni si è diffusa all’inverosimile, tanto che in città non si parla d’altro.
Dagli scettici a quelli che la ritengono una pura invenzione, fino a chi invece si dice convinto che si possa trattare di una storia vera, non c’è persona che non ne sia a conoscenza. Particolarmente bersagliati dalle assidue domande sono i fiorai che hanno il botteghino dinanzi l’ingresso del cimitero. Alcuni di essi continuano a spiegare, ai clienti curiosi, che non hanno notato la ragazza né possono confermare le voci che circolano, anche sull’esistenza dello zainetto dimenticato nell’auto dell’uomo. L’accaduto, per quanto appaia originale, ricalca in pieno una leggenda metropolitana molto diffusa negli Stati Uniti e studiata dal celebre Jan Brunvand, studioso e scrittore del folklore locale dai risvolti antropologici.
Questa leggenda metterebbe in risalto l’atavica paura della morte e l’inconscio desiderio del ritorno in vita di chi è prematuramente scomparso. Ma anche il bisogno di esorcizzare le paure legate a ciò che non conosciamo. In ogni caso, al di là delle varie spiegazioni scientifiche o presunte tali, sarebbe superfluo tentare di fornire interpretazioni a una storia che, ammesso che non abbia alcun fondamento, esprimerebbe ugualmente l’anelito di un’intera comunità in vista del Natale:
il ritorno alla vita di una giovane ragazza stroncata da un crudele destino nel fiore degli anni. Forse una perdita così dolorosa si è trasformata nel desiderio che il tempo assumesse, come in una storia fantastica, la capacità di tornare indietro per scongiurare il dramma? Forse alcuni non daranno credito a questo inspiegabile episodio, ma su queste colonne si è cercato di esporre i fatti in modo che ciascuno, sulla base delle proprie convinzioni e orientamenti, abbia potuto formarsi in piena libertà la propria opinione.

 


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