PdL Mesagne: Comunicato critico contro l’amministrazione per l’arrivo dell’ex terrorista Renato Curcio
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Inserito da Redazione il 5 marzo 2011 - 6:00
Dopo una Estate Mesagnese colorata di rosso, la nostra Città continua a caratterizzarsi per eventi fortemente politicizzati. L’ultimo della serie la presenza del terrorista rosso comunista Renato Curcio, che dopo aver teorizzato un’organizzazione che ha ammazzato cittadini e poliziotti, impartisce lezioni e tiene convegni, logicamente dove trova sponda. A Mesagne l’ha trovata. Per chi ancora non lo conosce, il brigatista rosso Renato Curcio, ospite ieri a Mesagne, all’indomani dell’omicidio di Aldo Moro, ebbe a dire: “…noi sosteniamo che l’atto di giustizia rivoluzionaria esercitato dalla Brigate Rosse nei confronti del criminale politico Aldo Moro, è il più alto atto di umanità possibile per i proletari comunisti e rivoluzionari”. Può apparire strano come la definizione data all’on. Moro è simile a quella pronunciata in Consiglio Comunale da esponenti di SEL ( i vendoliani per capirci ) nei confronti delle forze di opposizione; è evidente come la matrice idealistica che accomuna questa Amministrazione comunale, o una parte rilevante, sia intrisa di tale cultura ed abbia ancora radici, ma ciò non ci meraviglia e non ci scandalizza. E così si spiega Renato Curcio a Mesagne. Ma col loro solito fare il Sindaco e l’assessore De Guido, fanno finta di non sapere, di non vedere e di non sentire, ma solo per ciò che non gli conviene, allorquando cadono dalle nuvole alla domanda sulla opportunità di ospitare Renato Curcio, brigatista, terrorista, rapinatore, ergastolano, nella città della legalità. Non sanno che dire perché sono complici, in quanto l’Assessore sapeva ed ha acconsentito. L’unica parola utile in questa circostanza è indignazione, come si è indignata tutta la città alla notizia della venuta a Mesagne del terrorista ad impartire lezioni di moralità ed insegnamenti ai cittadini, per fortuna pochi.Ma egli va dove trova sponda, dove c’è cultura comunista, dove alcune Associazioni non resistono alla tentazione di politicizzare anche le iniziative benefiche e la solidarietà.La città deve prendere le distanze, non possiamo permettere queste intrusioni, la città di Libera, dell’Osservatorio della legalità, di un Assessorato specifico, dell’Associazione antiracket, non deve permettere a chi ha seminato terrore, venga a casa propria a fare comizi. Una pagina nera, un segnale negativo, una vergogna che l’Amministrazione sottace, perché in fondo forse con tali personaggi non disdegna accompagnarsi. Ma almeno che gli facesse pagare l’Auditorium…Comunicato Stampa PDL Mesagne






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