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Arrestati Giovanni Guarini e Vito Stano

Cronaca

Inserito da il 13 agosto 2011 - 7:00

Giovanni Guarini

Vito Stano

Brillante operazione dei i carabinieri del Nucleo Operativo e Radio mobile della compagnia di San Vito dei Normanni comandati dal capitano Ferruccio Nardacci che, unitamente ai carabinieri della locale stazione, comandati dal maresciallo Gabriele Taurisano, ieri mattina hanno tratto in arresto Vito Stano, 42 enne, e Giovanni Guarini, soprannominato Maradona, 34enne, entrambi mesagnesi.
Vito Stano lo stavano cercando da alcuni giorni, da quando si era diffusa la notizia che era stato coinvolto in una specie di regolamento di conti con un gruppo di malavitosi brindisini dopo un burrascoso incontro avvenuto nel capoluogo. Lo hanno trovato nascosto sul terrazzo dell’abitazione di Giovanni Guarini, alias Maradona, assieme alla sua compagna, di nazionalità rumena. E sempre nell’abitazione hanno trovato una ingente quantità di munizioni di tutti i tipi detenute illegalmente: 45 cartucce calibro 38 per revolver, tredici cartucce calibro 7,62 per Kalashnikov, sette cartucce calibro 270 per fucile Winchester e tre cartucce calibro 45 special. Un vero e proprio arsenale, un munizionamento ordinario da guerra che sarebbe servito per armare la malavita mesagnese.
A quel punto è scattato l’arresto per i due “emergenti” mesagnesi i quali, dopo che gli ultimi “big” della malavita organizzata mesagnese erano finiti nelle patrie galere, stavano lavorando per ritagliarsi un ruolo di primo piano nell’entourage della malavita locale. Giovanni Guarini, personaggio noto alle forze dell’ordine e nei suoi confronti è in atto l’obbligo di dimora nel comune di residenza a causa di un curriculum di reati quali l’associazione mafiosa e le estorsioni.
L’operazione è scattata ieri mattina alle ore 6.30, in via Bandello, nel pressi di via Tumo, dove Guarini abita con la madre e la moglie e dove ha fissato la sua residenza anche Daniele Calò, denunciato a piede libero dalla Polizia di Stato di Mesagne lo scorso 29 luglio in quanto ritenuto uno degli esecutori materiali all’attentato incendiario avvenuto il 26 luglio contro l’abitazione dell’imprenditore Luigi De Vicienti.
I militari dell’arma hanno perquisito l’abitazione da cima a fondo. Un lavoro lungo e certosino che ha dato i frutti quando hanno rinvenuto le munizioni nascoste accuratamente in un vaso inserito in un muretto. Gli arrestati sono stati condotti nel carcere di Brindisi su disposizione del pm di turno Valeria Farina Valaori. Dovranno rispondere di detenzione illegale di munizionamento ordinario e da guerra. L’avvocato Raffaele Missere, legale di entrambi gli arrestati, ha fatto la convalida degli arresti, in carcere per Giovanni Guarini e ai domiciliari per Vito Stano che non ha precedenti. Il processo è stato fissato con il rito della direttissima e si celebrerà mercoledì 17 agosto.

 


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